Mercoledì, 20 Ago 2014
 
 
Jarno Saarinen PDF Stampa Email

 

Nato a Turku, in Finlandia, l'11 Dicembre 1945. La sua carriera non cominciò subito con la velocità. Le sue prime esperienze agonistiche le ha infatti avute nel 1963 con le corse su ghiaccio.

Due anni dopo vince il titolo nazionale di questa specialità alla guida di una Puch. Nel 1967 era passato alla velocità, (fu il primo ad adottare lo stile spettacolare con il ginocchio interno alla curva che "saggia" l' inclinazione della moto).

Due anni dopo coglieva i primi successi in campo nazionale. Ancora un anno, e lo troviamo tra i migliori privati a livello mondiale, alla guida delle Yamaha 250 e 350.

 
 Nel 1970 dotato di mezzi più efficaci Saarinen riesce a spuntare una serie di buoni piazzamenti che gli varranno il quarto posto nella classifica iridata.

Nel 1971 arrrivano le prime vittorie nella classe 250 (G.P. Spagna) e nella classe 350 (G.P. Cecoslovacchia) al G.P. delle Nazioni di Monza batte clamorosamente il mitico Ago sulla sua velocissima MV.

Saarinen ha vinto il titolo mondiale della classe 250 con la Yamaha nel 1972 ed è arrivato per due volte,1971 e 1972, secondo nella 350 ,vinta da Agostini con la MV.

 

Jarno Saarinen (numero 6) davanti a Sheen nel 1971

 Il circuito di Monza senza scicane è pericoloso e nel 1973 accadono due gravi incidenti, nella gara delle 250 cc. Renzo Pasolini ha avuto un grippaggio del pistone che provoca la caduta dello stesso Pasolini e di Jarno Saarinen.......................... entrambi perdono la vita.
 Quando è morto, nel 1973, sembrava inarrestabile nelle classi 250 (tre gare, tre vittorie) e nella 500 (tre gare, due vittorie e un ritiro). Ha dimostrato di andare forte in tutte le classi, e anche con moto occasionali. Memorabile fu, a questo proposito, la sua partecipazione al circuito di Pesaro del 1972, dove vinse tre corse: la 250 con la Yamaha, la350 e la 500 con le riesumate Benelli quattro cilindri, al cospetto di avversari del calibro di Agostini e Pasolini.  

 

Jarno Saarinen su Benelli precede Giacomo Agostini su MV

 

Ago, Phil e Jarno, tre ossi duri da battere, amici per la pelle e nemici in pista